Gli autori di Powers che chiacchierano tra loro, in un'intervista riportata in appendice al volume di Powers, Anarchia. Eccone alcuni estratti.
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lunedì 5 giugno 2017
Powers, Anarchia

Tutto quella cosa di diventare grandi ha a che fare con la paura e la paranoia.
Ogni strategia che proietta fuori di noi il grande tema della paura è perdente.
Ed è socialmente irresponsabile.
Possono essere i migranti, i terroristi, i cospirazionisti, il grande sistema, ecc.
I supereroi.
Anarchia ci racconta con il solito stile a la Bendis alcuni meccanismi, a cominciare dal ruolo dei media. Siamo qui a parlarne ora, di questo volume ormai di alcuni anni fa, perché mi sembra attualissimo.
Se abbiamo una responsabilità nella vita, è quella di affrontare dall'interno le nostre paure.
O saremo sempre terribilmente manipolabili.
info: Powers Anarchia
domenica 2 aprile 2017
^Sigh^Life! - The Boys di Garth Ennis e Darick Robertson
Darick Robertson è stato il disegnatore e coautore di due delle serie di fumetti statunitensi che ho amato di più: Transmetropolitan scritta da Warren Ellis e The Boys scritta da Garth Ennis.
Il suo stile non è di quelli che lasciano a bocca aperta, non è spettacolare nel modo in cui è spesso inteso nei comics, ma è solido, espressivo, diretto, elegante e scomposto allo stesso tempo. Culturalmente ricco, in molti sensi derivativo ma, alla fine, perfettamente riconoscibile e personale. Senza il suo talento, credo che né Transmetropolitan né The Boys sarebbero state le stesse.
The Boys è un viaggio all'interno dell'immaginario dei supereroi visto attraverso uno specchio capovolto. Lo sceneggiatore britannico Ennis non inventa nulla di nuovo, sul piano del concept della serie, ma le sue sceneggiature e la conduzione complessiva della trama sono straordinarie, ovvero fuori dal comune. L'idea di fondo è che i supereroi sono dei falsi eroi, costruiti a tavolino dalle multinazionali e i fumetti che ne parlano sono la migliore propaganda per creare intorno a loro leggende che non esistono. In definitiva, ai supereroi non interessa altro che il successo, i soldi, le donne, lo sballo e il potere. Ma non sono altro che perdenti corrotti e senza spina dorsale. O no?
I Ragazzi del titolo, invece, sono un gruppo di persone che lavora per la Cia (accidentalmente o necessariamente, direi) e che hanno il compito di contenere le azioni dei supereroi ed evitare che la loro potenza stravolga gli equilibri di potere. Ma anche qui, le cose non stanno esattamente così.
Ci sono alcune cose di Ennis (autore tra l'altro del bellissimo The Preacher, non scordiamolo) che adoro terribilmente. Quando esagera con il sesso, lo fa in modo talmente divertito da non risultare mai fastidioso. Quando apre delle pieghe sentimentali per raccontarci i personaggi a cui tiene davvero, lo fa in modo credibile, sottile e intelligente. Ci si emoziona davvero con i suoi racconti di guerra, di amore e di morte.
Ma quel che più convince, di The Boys, è che Ennis e Robertson hanno ri-narrato la storia politica dell'ultimo secolo, incluso l'attacco alle Torri Gemelle di New York, esaltando in modo verosimile l'approccio della contro-cultura, che trova tra i suoi alfieri per esempio l'imprescindibile Noam Chomsky. Quella contro-cultura che oggi troppo spesso viene ridotta e semplificata in "complottismo", in modo da farne scherno e ridicolizzarla per toglierne validità. Ebbene, leggere la ricostruzione storica di Ennis alla luce della creazione dei supereroi ci permette di vedere in controluce la vera, segreta storia della più grande potenza mondiale, i suoi inganni e le sue tendenze. Anche qui, possiamo dire, nulla di davvero nuovo. Ma è la modalità con la quale questi racconti vengono trattati che convince totalmente. Perché in un centinaio di pagine, nel quarto volume della serie, Ennis e Robertson ripercorrono non solo l'ultimo secolo di storia, ma anche l'ultimo secolo di fumetto supereroistico americano.
Due chicche narrative, per concludere.
Uno: hai presente quelle maledizioni estive che sono i mega crossover tra tutti i personaggi di una casa editrice? Ebbene, se nei fumetti (che in The Boys, ti ricordo, sono il mezzo di propaganda principale per costruire le leggende intorno ai supereroi) tutti i supertizi spariscono dalla Terra per occuparsi di qualche terribile globale minaccia, nella realtà tutti loro si ritrovano in un resort isolato a fare sesso e drogarsi senza alcun limite. Nome di questo evento annuale? Herogasm!
Due: c'è un momento clou durante la tragedia dell'11 Settembre 2001, in cui il supergruppo più importante, The Seven, cerca di far atterrare uno degli aerei dirottati. Il corrispettivo di Superman vola accanto all'aereo, sta per entrare, un bimbo lo guarda sorridendo dal finestrino dell'aereo, sa che non è più in pericolo, è salvo, il suo eroe è arrivato. "Superman" apre lo sportello e il bambino vola via nel cielo risucchiato dalla forza dell'aria. "Superman" è talmente impreparato e sotto shock da non riuscire a muovere un muscolo. Ciao ciao bambino...
E questo è tutto, più o meno. The Boys è una lettura inevitabile e appiccicosa. Non puoi farne a meno.
info: in italiano, The Boys è pubblicato da Panini Comics
in lingua originale, è stato raccolto in volumi per Dynamite Press
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mercoledì 21 agosto 2013
Echo
Un ottimo concept che si piegaalla fine
in una parabola necessaria e facile.
Molte parti sono emozionanti,
troppe parti sfuggono.
Un lavoro più grande del suo autore.
Il segno aiuta, per la cura teatrale.
Non aiuta, per l'equilibrio della tavola.
Poteva essere molto meglio.
Anche perché alcuni passaggi restano.
Ottima edizione.
info: echo
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mercoledì 24 luglio 2013
Fairest 1
una delle cose più belle degli ultimi mesi,
guardami in faccia e spiegami perché
una storia vuota di idee, con dialoghi da telefilm,
che gioca scioccamente con l’immaginario
delle favole
avrebbe dovuto in qualche modo interessarmi?!
Willingham ha sempre il solito difetto:
scrive come se riassumesse la trama a un editor.
Quando iniziare a raccontare una storia ai lettori?
info: fairest 1
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mercoledì 8 maggio 2013
^Sigh^Life! - Iconic women
In casa DC Comics, dalle anteprime ancora del mese di maggio.
Si punta come di tradizione su alcune supereroine particolarmente formose. L'interpretazione più efficace, e meno esposta, è quella di J.H. Williams III per Batwoman (l'ultima), come prevedibile. I contenuti delle anteprime invece lasciano del tutto indifferenti. Che noia.
Si punta come di tradizione su alcune supereroine particolarmente formose. L'interpretazione più efficace, e meno esposta, è quella di J.H. Williams III per Batwoman (l'ultima), come prevedibile. I contenuti delle anteprime invece lasciano del tutto indifferenti. Che noia.
domenica 7 aprile 2013
^Sigh^Quote! 35
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mercoledì 20 febbraio 2013
Powers, Per sempre

Evoluzione filogenetica e culturale
e supereroismo.
Uomo, potere, vendetta, dolore.
Definiti dai nostri incontri
e dai nostri scontri.
Efficientismo occidentale.
Mortalità e transpersonalità.
Una buona idea
rilancia lo schema.
info: powers, per sempre
mercoledì 13 febbraio 2013
^Sigh^Quote! 24
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lunedì 11 febbraio 2013
Powers, Venduti
Il potere assoluto
come si configura nella nostra
attualità
è solo un'illusione.
La mortalità è la chiave.
Ora immagina di essere immortale.
Da perdere la testa.
Ma Bendis è troppo gentile per ferire
o colpire mente e cuore.
Gentile e prolisso.
Di Oeming meglio non dire.
info: powers, venduti
mercoledì 19 dicembre 2012
^Sigh^LSB! - Il nuovo Ultimate-Spider-Man e la questione razziale
Con un poco di ritardo, segnalo il secondo articolo che ho scritto all'interno dello speciale su Spider-Man realizzato da LoSpazioBianco.it. Si parla del nuovo Uomo Ragno di colore. Eccone un estratto.
[...] può davvero stupire il rumore che ha suscitato la notizia che la Marvel Comics avrebbe dato vita a un nuovo Spider-Man, e che questo sarebbe stato di colore (portoricano-afroamericano)? Pensiamoci, Peter Parker è il classico ragazzo medio bianco americano. Ed è stato nel corso dei decenni un simbolo preciso, riconoscibile, indolore. Il motto supereroi con superproblemi che nel caso dell’Uomo Ragno rappresenta un elemento costitutivo, viene così fortemente relativizzato. Di quali problemi stiamo parlando davvero? I problemi di un adolescente bianco sono uguali o diversi da quelli di un ragazzo di colore, oggi, negli Stati Uniti?
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domenica 2 dicembre 2012
2020 Visions - Brama di vivere

Vecchio fottuto mondo malato.
E all'apice della vita,
all'apice della disperazione,
un orgasmo e una luce e
la guarigione.
Scritto vent'anni fa.
Più vivo che mai.
Delano è ancora tra noi.
info: intervista a delano di smoky e solinas
2020 visions
Deadman - 20 domande

Supereroi ed esistenzialismo.
Le venti domande importanti della vita.
Con relative risposte. Possibile?
Troppo (metà)fisico per riuscire.
Ma un'ironia leggera e scanzonata
impedisce la deriva.
Vorrei ma non posso. Soprattutto lì
dove il fumetto trova la sua essenza:
nell'equilibrio tra testi e disegni.
Eterno riposo?
info: deadman, 20 domande
sabato 1 dicembre 2012
^Sigh^LSB! - Il Tormento di Spider-Man
(c) stefano misesti
Nell'ambito dell'enorme speciale su Spider-Man realizzato da LoSpazioBianco.it a cura di Davide Occhicone, un mio articolo confessione che, lo ammetto, non avrei mai dovuto scrivere!
La vita è strana!
Uno stralcio:
Non ho mai davvero amato il personaggio. Ho scoperto le sue storie più importanti, quelle che ne hanno definito il mito, fuori tempo massimo. [...]
Peter Parker era per me una vera contraddizione: sfigato ma amato dalle ragazze più belle della scuola; dotato di poteri straordinari ma sempre pronto a lamentarsi; fagocitato da una zia insopportabile e caricaturale; affrontato dai nemici per il solo fatto di chiamarsi Spider-Man, alla faccia di qualunque verosimiglianza drammatica. Insomma, per me, l’icona Spider-Man è sempre stata più fumo negli occhi che altro. Con alcune eccezioni che mi sento in dovere di ricordare.
Prosegue qui.
domenica 4 novembre 2012
^Sigh^Quote! 05
La mia
deprimente produttività durante l’ultima decade (Cristo – tempus fugit,
davvero, eh?) è probabilmente dovuta a una fatale combinazione della mia
intrinseca pigrizia, un perenne “disagio” verso il medium fumetto in generale e
una brutta dose di lassismo da XXI Secolo.Semplicemente, sono stato incapace di rapportarmi con la follia medievale che ha invaso la nostra civiltà dopo L’11 Settembre attraverso la fiction in generale e il medium fumetto in particolare. I cambiamenti culturali e politici che ci sono stati inflitti sono stati troppo vasti per affrontarli o per ignorarli. Io – giusto o sbagliato che sia – ho percepito una riluttanza editoriale rispetto al tentativo di rapportarsi con quella realtà, anche in maniera trasversale, nella mia “comfort zone” della Vertigo; e quindi, in maniera inconscia, penso di aver deciso di zittirmi e fare l’offeso per un po’.
Jamie Delano, intervistato da Antonio Solinas
giovedì 18 ottobre 2012
lunedì 3 settembre 2012
Foolkiller, prima serie
Steve Gerber. Una persona che stimo da sempre.
Seguito fino alla sua triste morte polmonare.
Foolkiller, una chimera di vecchi ricordi,
dalla vecchia serie del Punitore. Ottimi ricordi.
Vigilante che uccide. Giustizia o follia?
In quel tempo, una moda, o il profumo del vento?
Soffiava fertile e vorace e impietoso.
Oggi, qualcosa di meno. Qualcosa di più.
Una storia sulla solitudine e l'autodistruzione.
L'ho recuperata, inquietante amica preziosa.
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martedì 28 agosto 2012
Pictures of you
Per colonna sonora i Cure. Argh!
Qualcuno può passare a questi ragazzi
un po’ di fumetti italiani?!
Un Toffolo, una Vinci, un Fior.
No, ho la soluzione: Venerdì 12.
Ragazzi, Ortolani può insegnarvi tutto, sull’amore.
Per inciso: la sua comicità è universale.
info: pictures of you
venerdì 24 agosto 2012
Figlio di un preservativo bucato

Essere lì, nel centro di un cambiamento.
Muta la sincronia, mutano le frequenze intorno.
Il tuo angolo di personale affetto
è lo specchio di un mondo intero.
La paura è la vita.
La vita è superare la paura.
Il limite è il pregiudizio.
Un uomo può affrontare tutto ciò da solo?
info: figlio di un preservativo bucato
howard cruse
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Steve Canyon, 1947-1948

Picaresco.
Come dice Caniff:
evasione, canaglia, viaggi.
L'edizione definitiva,
dopo l'agonia del rimontaggio.
Quello che ti aspetti.
Noioso? Gioioso!
L'inizio...
info: steve canyon vol. 1
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