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giovedì 5 marzo 2015

Dylan Dog 342 - Il cuore degli uomini

^Sigh^Score! 4/6

Lo leggo e ci scivolo in un paio di passaggi.
Culo per terra, mi ci ritrovo contento.
Gli occhi al cielo azzurro (quasi)primavera.
Qualcosa di questa estrema sintesi del tratto
e dell'educazione sentimentale mi piace.
Entusiasma anche.
Seppure le semplificazioni siano segmenti
impazziti di scorie narrative.
Ormai tragicamente marchio di fabbrica.

martedì 30 dicembre 2014

^Sigh^Life! - Not an atom of hell shall enter into my paradise

L’amore si confonde col sesso. L’amore è una serie di scatole cinesi. 


L’amore può liberare. L’amore può essere una dannazione. 
Il ricordo, che non si spegne, si lega alle aspettative, alle emozioni, alle abitudini.
Siamo condizionati da idee e giudizi che neppure ci appartengono, portate avanti da innumerevoli generazioni. Se non ci fermiamo a riflettere, a creare spazio dentro di noi, i condizionamenti diventano meccanismi indistruttibili che ci muovono come marionette.
Il dolore, la malattia e l’imprevisto possono rompere quei meccanismi, e portare a nuova luce, nuove intuizioni, un diverso livello di consapevolezza. A quel punto, ciò che fa la differenza sono gli strumenti che si è riusciti a raccogliere, interiorizzare nel corso degli anni attraverso la pratica, l’esperienza, l’azione e le relazioni.



Ogni mattina, ogni interazione o pensiero, ci mette a contatto con il nostro inferno personale, fatto di violenza, mancanza di rispetto e sordità. Ogni istante possiamo identificarci con queste parti di noi, agirle senza neppure chiederci cosa diavolo stiamo facendo. Chi siamo, e qual è la nostra vera natura. 
Ogni giorno possiamo essere all’inferno o in paradiso. 

È successo a molti di perdersi in una o più storie affettive complesse, dolorose e assordanti. Di quelle in cui vieni rapito, in cui perdi il contatto con il tuo centro, in cui il demone del desiderio, del bisogno e della paura danno all’altro un potere infinito. Potere di gioia e dolore su di noi, potere di vita e di morte. Perché quando soffri, quel dolore sembra davvero poter portare all’annientamento di sé. Oscillazioni, perdita di controllo, insanità.



A volte, queste relazioni finiscono. Spesso no. Quando finiscono offrono due cose: immenso dolore/disperazione; libertà. A noi la sfida, di come utilizzare quel dolore e quella nuova libertà. A volte si sceglie in prima persona, a volte scelgono gli altri per noi. In ogni caso si affronta un lutto. E questo stretto e oscuro passaggio, questa ombra, rivela sempre una grande luce. E prepara alle tante altre forme di lutto che incontriamo nella vita, fino all’epilogo della propria parabola.


Ma di quell’amore infernale, di quel piacere ineffabile che ti entra nel sangue, la nostra mente potrebbe decidere di non volerne affatto fare a meno. E allora la schiavitù si perpetua, fino all’avvilimento totale del corpomente, che gradualmente si spegne. Le scatole cinesi diventano sempre più traslucide ma permanenti. 



Penso a come le nostre percezioni lavorino in modo circolare, ridondante sui nostri pensieri. I programmi televisivi che ci fissano la sera, se lo permettiamo, i rumori dei vicini, i loro segreti, le nostre e loro piazze, mostrate a tratti, a lampi, in interazioni manifeste e spesso volgari. Quel che mangiamo, quando e come ci laviamo, dove decidiamo di fermarci, nella nostra casa, a riflettere, a masturbarci, a piangere, a giocare e gioire. Le strade che facciamo ogni giorno per andare al lavoro, e i territori dell’immaginazione che percorriamo, spesso oscuri, depressi, a volte maniacali, a volte megalomani. Basta poco perché tutto venga spazzato via e rinnovato. In negativo, una malattia, una perdita. In positivo, un incontro, una nascita. 



Ma abbiamo la responsabilità di riprendere in mano la nostra libertà, e di tornare a scegliere a ogni respiro chi siamo, e riconoscere la nostra vera natura. Solo così, anche in amore, avremo la possibilità di incontrare realmente l’altra persona, e non un suo fantasma, non un suo demone.  


info: disegni di Akab, tratti dal quasi inedito Not an atom of hell shall enter into my paradise, per il quale ringrazio personalmente l'autore, nella speranza di una prossima pubblicazione in italiano.

lunedì 24 febbraio 2014

Mamma prima dov'ero?

^Sigh^Score! 5/6

Commovente, dice lei.
Prima o dopo la nascita, chiede lui.
Potresti spiegarmelo di nuovo, incalza il bimbo.
E lo rileggono insieme...

info: mamma prima dov'ero?

giovedì 13 febbraio 2014

Sailor Twain o La Sirena dell'Hudson

^Sigh^Score! 4/6

Avevo pensato di essere immortale.
Innamorato di te
Che mi perdi.
Potrebbe essere tutto qui:
l'illusione d'amore, il tormento,
l'impossibilità.
Malinconico, disperato, ironico.
Qualche volta troppo scontato.
Mai veramente spietato.

info: sailor twain

giovedì 12 dicembre 2013

Orfani 2, Non per odio ma per amore

^Sigh^Score 4/6

La coerenza di stile è salva.
Il movimento interno agli eventi
è un coro di voci da cui nascono assoli.
Nessun vuoto ma il pieno del puro
intrattenimento.
Stile - style - come nuova estetica
del fumetto seriale italiano.
Oppure semplicemente
quello che nasce quando si crea
sapendo perché.

info: orfani 2

mercoledì 21 agosto 2013

Gus and his gang

^Sigh^Score! 5/6

In Italia, approdi al western e hai vinto.
L'approdo ricco e immortale di Tex.
Ma non dimenticare mai che la materia
di cui è fatto un western è, tutto sommato,
inerte lontana e indolore.
Puoi dargli senso se sei molto bravo.
Oppure fai come Blain: usa la creatività per
segnare un punto di non ritorno. Bang!
Sempre una questione di sesso e amore.
Il western è morto.
Lunga vita al western.

info: gus and his gang, edizione in lingua inglese

lunedì 29 luglio 2013

Playlove

^Sigh^Score! 4/6

L'orrore quotidiano si manifesta
nelle forme che chiamiamo amore.
Amiamo per paura
per rabbia.
Amiamo per delusione
per imprevisti.
Prima di svegliarci e capire
che il movimento della natura
governa le nostre azioni
più di quanto sospettiamo.
Le forme sane dell'amore sono tutte
da scoprire.

info: playlove

giovedì 18 aprile 2013

Blanca

^Sigh^Score! 5/6

Rispetto e amo ogni animale.
Si, anche quello.
Soffro ad ammazzare una formica.
Accompagno i ragni fuori dalla finestra.
Ma non vorrei mai avere un cane.
Quella fedeltà e il loro odore.
E dopo Blanca, chissà,
forse ancora meno. Un problema mio, certo.
Anche se continuo a pensare che l'uomo è l'animale
più pericoloso della Terra.
Capace delle azioni più terrificanti
e più alte. Se un equilibrio c'è,
l'arte può aiutarci a trovarlo.

info: blanca, panini comics

venerdì 15 marzo 2013

Le Storie 6, Ritorno a Berlino

^Sigh^Score! 4/6

Nascita morte amore
sono la spina dorsale 
del romanticismo.
Una piccola storia si specchia
nella tragedia umana della vita.
Un semplice gesto, si saluta
e si va.
Rimangono i segni sul foglio.
Si vorrebbe che tanta bravura
generasse figli più forti. 
E indimenticabili. 
Ma anche la morte, in obliquo,
sa essere generosa.

lunedì 11 febbraio 2013

From Hell

^Sigh^Score! 6/6

La piena ebrezza della creatività
consapevole.
La verosimiglianza come arte
della vita.
La disperazione
la malattia
la morte
l'amore.
Il fuoco.
Senza retorica.

info: from hell

mercoledì 30 gennaio 2013

Zigo Stella

^Sigh^Score! 5/6

Se sali a bordo e ci credi
questo è un viaggio appassionante.
La libera creatività del segno
diventa manifestazione.
La metafisica incontra il supereroismo.
E l'amore e il rock e lo spazio e...
Un'immersione meta-narrativa non nuova.
Certo.
Ma con il fuoco delle idee
e la voglia di sperimentare.
Di giocare.
Quanti adulti ancora lo fanno?

info: zigo stella

domenica 27 gennaio 2013

The Death-Ray

^Sigh^Score! 5/6

L'hai già sentita: i grandi autori
girano e rigirano, scavano, perfezionano
sempre intorno alle stesse ossessioni.
Ogni pre-testo e meta-testo offre
un diverso punto di vista.
Qui, il supereroe, attraverso lo sguardo di
Steve Ditko.
Umanità. Terrificante.
La nostra. Solitaria.
E la bellezza della creatività.

info: The Death-Ray

mercoledì 9 gennaio 2013

Davvero 2, Troppi cambiamenti

^Sigh^Score! 1/6

Il senso di Davvero è nell'immagine
qui accanto.
Guardala, ingrandiscila, e saggiane l'insieme
di luoghi comuni.
Vedi? Barbato dice essere il suo personaggio
più complesso.
Capisci perché non c'è bisogno di perderci
del tempo?
Purtroppo, davvero, il tempo che ti resta
potrebbe avere funzioni più utili.
Per me basta. Davvero.

info: davvero

lunedì 17 dicembre 2012

X'ed out

^Sigh^Score! 5/6

Sei a uno spettacolo. E il protagonista sei tu.
Hai davanti il tuo pubblico. Ma è uno specchio.
Il pubblico sei tu. E sei inadeguato.
Inadeguato a te stesso.
Da quel momento in poi, qualunque maschera
non potrà nascondere la realtà che hai conosciuto.
Non sai chi sei, ma qualunque cosa tu sia
non va bene.
Questo è l'inizio. Poi migliora.

info: x'ed out

giovedì 6 dicembre 2012

Davvero 1, Cambiamenti

^Sigh^Score! 2/6

Se Il Boia di Parigi è l'isolamento esistenziale
nella dimensione (a)storica,
Davvero è l'isolamento esistenziale
nella dimensione individuale.
Nessuna modernità.
Solo attualità, come cronaca
da sipario televisivo.
Avvilito. Sordo. Muto. Superficiale.
Il nulla di una vita perduta,
nel nulla del racconto.
La cifra è il disegno: molti particolari realistici.
Tutti inutili.

info: davvero

domenica 2 dicembre 2012

2020 Visions - Brama di vivere

^Sigh^Score! 5/6

Averti qui accanto, in putrefazione.
Vecchio fottuto mondo malato.
E all'apice della vita,
all'apice della disperazione,
un orgasmo e una luce e
la guarigione.
Scritto vent'anni fa.
Più vivo che mai.
Delano è ancora tra noi.

info: intervista a delano di smoky e solinas
        2020 visions

martedì 27 novembre 2012

Davvero?!




Insomma, si discute di Davvero di Paola Barbato.
Un bel fumetto o una sciocchezza?
Il primo "shojo" manga "bonellide"?
I riferimenti culturali e nazional-popolari?
Eccetera eccetera...
Ma non si trova da nessuna parte.
Si parla di un fumetto invisibile.
Quando si dice, auto-boicottare un lavoro.
Non mi ci fascio la testa.
Leggerò altro. No?!

giovedì 22 novembre 2012

^Sigh^Quote! 09

I Serial Killer liberati a Disney World facevano il loro sporco lavoro, un massacro che dai tempi della prima guerra mondiale non si vedeva, un'orgia caotica di sangue, stupri, urla, mutilazioni, pezzi di corpi ovunque...
Le telecamere riprendevano tutto, ogni dettaglio veniva digitalizzato, cristallizzato nel tempo. 
Disney Violence Channel è un successo commerciale senza precedenti, uno shock per il pubblico ormai anestetizzato da centinaia di programmi tutti uguali e soprattutto non veri. Qui tutto è reale. La morte è reale. 
I maniaci travestiti da pupazzi, i piromani travestiti da pompieri che incendiano il castello fatato, il Tunnel delle mannaie capitanato niente poco di meno che da Sonny Chapman lo scuoiatore del New Jersey...

Officina Infernale, da 100% Shit
 

domenica 21 ottobre 2012

Are you my mother? (4)


^Sigh^Score! 6/6

Il racconto come ricerca di sé,
ricerca del Sé.
Solo una forma accettabile di mania.
Solo la dimensione inqualificabile,
intangibile ma accessibile dell’amore.
Solo l’anello che unisce quel che è diviso
alla nascita.
In quale dimensione dell’arte
si colloca l’autobiografia?

giovedì 18 ottobre 2012

Enigma

^Sigh^Score! 5/6


E se l’omosessualità fosse anche
la forma più forte e chiara
(e incompresa)
di metacomunicazione sull’amore?

 
info: enigma