Amanti del genere fatevi avanti.
L’equilibrio è servito.
Quel che vive è nel ritmo e nei dettagli.
E nell’ironia meta-comunicativa.
Vanzella-Genovese sono una piccola miniera.
Chi vuole investire a tempo indeterminato
Alcune cose migliorano col tempo.
Per esempio, il vino. Per esempio la carta, che qui
diventa almeno accettabile.
La storia no. Qui si va indietro.
I buoni momenti ci sono.
Ma la volatilità della storia
mal sopporta il fresco vento
settembrino.
Il pugno è un fatto.
La sua rappresentazione un altro.
I disegni aggressivi ma un po' pesanti
non ancorano a sufficienza.
A proposito di Long Wei 2, carta e stampa non possono ridurre un fumetto in questo modo.
C'è una totale mancanza di rispetto per
i lettori
gli autori
il mestiere di editore
la professionalità
...
Un invito: distribuire il fumetto in formato elettronico. Subito!
Grazie.
Un’uscita perfetta, quindi? No, naturalmente. Ci si incarta un pochino sul finale e l’intreccio rimane leggermente sospeso. Ma sono le cose minuscole a rendere queste pagine gigantesche. Questionare su altri aspetti sarebbe gratuito. Anche perché siamo solo al secondo numero.
Recensione di Long Wei 2, a cura di EvilMonkey da qui.
Linguaggio a parte: quando si perde il senso della misura. Ma è un'escalation... Critico militante o marchetta?
^Sigh^Score! 2/6
Inizia male.
E per gli orientali l'inizio è la fine
e viceversa.
Leggerezza, semplificazioni
inapparenza.
Milano invisibile e uno strano
(non)supereroe cinese.
Genovese c'è. Le basi sono date.
I personaggi molli come vecchi cuscini.
Che dal prossimo numero ci si liberi delle incrostazioni
del seriale di maniera.
Non ci crederai, ma è un augurio.