lunedì 4 febbraio 2013

^Sigh^Look! - Zigo Stella




Incontro Maurizio Rosenzweig in un bar a Milano, in zona Sant'Agostino.
Non ci vediamo da qualche tempo. Mi dice, mi spiace che ti sei perso l’uscita di Zigo Stella.
Mi giustifico goffamente, dicendo alcune goffe verità. La vita si muove a cerchi concentrici.
C’è un debito che ci lega. Una cosa che avrebbe dovuto fare per me e che non ha mai fatto. Lo rassicuro. Sento che lo convinco. Siamo più o meno pari.
E parliamo di quello che davvero ci interessa. La vita. A volte, i fumetti.
Maurizio è forte e delicato. Astratto e concreto. Queste contraddizioni sono quel che osservo della sua vita, nei nostri incontri, e quello che emerge dai suoi lavori. Non so molto di più di questo, se non la luce audace e timorosa dei suoi occhi.
Amo le contraddizioni. La vita è una moltitudine di noiose solitudini senza di esse.
Zigo Stella è il lavoro monumentale che Maurizio ha pubblicato più di due anni fa per Edizioni BD.
È una storia sofisticata e ricca, sia dal punto di vista visivo che concettuale. Un’esplorazione delle possibilità espressive della meta-narrazione, e un condensato di buona parte di quello che l’autore sa del fumetto e delle sue passioni. Potremmo dire sesso, fumetto e rock'n'roll, senza cadute di stile, con ironia, sensibilità (ci trovi dentro, tra le pagine, una dolcissima riflessione sull’amore), pura inventiva. Creatività al servizio di una mente sveglia e in continua ricerca.



Maurizio osserva, analizza, esplora, rielabora, inventa. Un approccio chiaramente teorico si risolve in azione, nella pratica del disegno, nella concretezza del tratto. Astrazione e mestiere. Un esempio, il più eclatante: la narrazione di Zigo Stella avviene secondo tutti i possibili movimenti principali che un libro consente: da sinistra a destra (lettura occidentale), dall’alto al basso, da destra a sinistra (lettura orientale, come in un manga), e dal basso all’alto (non è vero, è ancora dall'alto al basso, con il libro in verticale, ma in verso speculare rispetto a prima), per tornare all’origine. Un secondo esempio: ogni segno, parola e logo presente nel libro è stato realizzato a mano da Maurizio. Che sceglie spesso di mantenere le tavole sporche, lasciando i segni a matita sotto la china, ricordandoci costantemente il lavoro che l’autore ha fatto per arrivare al risultato finale. Come si può capire, sono tutte scelte meta-narrative: mentre raccontano, ci ricordano che siamo di fronte a un lavoro espressivo, e ci portano a riflette sulla sua forma, sui suoi obiettivi, sul suo linguaggio. Questa cura, insieme a molte altre invenzioni che si inseriscono come flash, arricchisce una storia semplice ma non lineare.
C’è perfino troppo, forse, in queste pagine. E c’è molta bellezza, energia ed estro. Caratteristiche che non sempre aiutano il lettore a seguire la storia, che rischia a volte di perdersi nell'osservazione dei particolari, o di muoversi con la mente in mille direzioni, a ripescare riferimenti da letture passate (ne cito solo due, Blatta dell’amico Alberto Ponticelli; i rattodonti del Bone di Jeff Smith). Al punto che a volte ti soffermi a chiederti qual è il motivo di quella scelta, per la funzione che ricopre nella storia. E al di là degli specifici collegamenti che di volta in volta emergono, quello che sempre sostiene il viaggio (perché di viaggio si tratta) è l’energia vitale della creatività e la pura libertà espressiva. Maurizio gioca con la sua matita e la sua china, con i suoi strumenti del mestiere. Devi solo fidarti, stare al gioco e divertirti.


In questa ricca anteprima, Maurizio e io abbiamo concordato sulla difficoltà di trovare una sequenza che fosse davvero rappresentativa di Zigo Stella. Troppi i cambi di stile, le invenzioni, le derive narrative. Troppo mimetizzato il protagonista, per emergere in una sezione specifica. Abbiamo quindi scelto di presentare una lunga sequenza centrale, che offre numerosi spunti, e una più breve sequenza finale, che porta alla conclusione del racconto, e che mette in piena luce la vocazione pienamente meta-fumettistica di Zigo Stella. 
Generoso. Ecco, Maurizio è un autore generoso, in tutto quello che fa.
Il fumetto è vivo!

2 commenti:

  1. Gran bel libro. L'ho letto ai tempi della sua uscita, ma non mi stupisce che sia passato quasi inosservato. Tutti sono troppo presi dall'ultimo fumetto alla moda per accorgersi delle cose veramente belle e preziose. Zigo Stella è un lavoro pazzesco. Hai fatto benissimo a scriverne.

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