Un argomento familiare per i lettori di ^S^Comics! viene ripreso dal sottoscritto in un articolo per il blog de LoSpazioBianco.it.
L'intero articolo è qui.
Estratto:
I critici militanti sono i “wannabe acritici” (noti la contraddizione?) che sostengono una posizione o un’altra, spinti da motivazioni che poco hanno a che fare con l’esercizio critico: visibilità personale, “potere”, fanatismo, proselitismo, ecc.
Distorsioni talmente comuni, riconoscibili e virali da mettere la Critica in una costante posizione dubbia in merito alla sua credibilità.
Gli autori di fumetti, per prima cosa, a fronte di critiche negative, più spesso che non, mettono in dubbio la buona fede del recensore, piuttosto che discutere del merito dei contenuti. Il gioco è facile, e la Critica collude terribilmente con questa posizione. Perché troppo spesso la militanza sporca le idee e le intenzioni, e un diffuso pressapochismo “tecnico” spezza l’esercizio dialettico e il confronto. In sintesi: critici militanti e poco preparati a caccia di visibilità offrono agli autori l’opportunità di chiudersi in posizioni pretestuose e pregiudiziali. E da qui come si esce?
giovedì 24 luglio 2014
^Sigh^Life! - Happy!
Un giovane Naoki Urasawa, alla fine degli anni '90, dava vita a Happy!, un manga sul tennis, dove ripercorre a suo modo tutti gli stilemi del genere sportivo.
La protagonista, Miyuki Umino, è una Cenerentola che subisce ogni sorta di sopruso, ma mantiene la sua integrità, la sua purezza e la sua forza.
Urasawa mi fa pensare a un uomo solido e chiaro nelle sue intenzioni. In Happy! forse doveva ancora trovare la sua voce.
Ma in sintesi, il mio pensiero più definito su questa serie è che solo un giapponese potrebbe comprenderla e amarla fino in fondo. Io a volte devo lanciare il volumetto che sto leggendo per l'irritazione!
martedì 29 aprile 2014
Chef Rubio, Food Fighter
La cucina è vita.Dietro al cibo che mangiamo
alcune delle scelte politiche più importanti
per la nostra sopravvivenza e per l'economia.
Se ne parla Cajelli via Chef Rubio
ti sorprendi, mentre sorridi per la leggerezza,
e quel po' di vitalità che ancora c'è.
Ed è tutto popolare. Anche tirato via.
Vedi la scena della fuga finale,
quando la logica narrativa diventa nonsense.
Io non ho bisogno di questo cibo,
ma molti altri magari si.
info: chef rubio, food fighter
Lukas 2, Predatori
Se getti un seme, metti fede.
Quando innaffi, ci metti la vita.Il sole fa il resto.
Un esempio contrario è in questo secondo numero:
sottotono, sbagliato nei disegni,
contratto nella sceneggiatura,
prevedibile nei contenuti,
inutile nell'esperienza.
Pericolo inabissamento.
Un seme cattivo.
info: Lukas 2, predatori
^Sigh^LSB! - Lukas ovvero se l'horror cambia o no
La nuova serie Bonelli di Michele Medda e Michele Benevento si chiama Lukas ed è iniziata il mese scorso. Ne parlo su LoSpazioBianco.it qui.
Uno stralcio:
Ma quello che più convince, al di là di riflessioni metafumettistiche, è il taglio cinico, disincantato e malsano che gli autori sviluppano tavola dopo tavola. Nello sguardo stesso del protagonista, gelido e perso, possiamo riconoscere il filtro con cui la realtà viene osservata e presentata al lettore. Una prospettiva che potremmo dire “in soggettiva” rispetto all’epicentro narrativo.
Il resto, del contesto, dell’intreccio, del senso della storia è ancora tutto da scoprire.
Uno stralcio:
Ma quello che più convince, al di là di riflessioni metafumettistiche, è il taglio cinico, disincantato e malsano che gli autori sviluppano tavola dopo tavola. Nello sguardo stesso del protagonista, gelido e perso, possiamo riconoscere il filtro con cui la realtà viene osservata e presentata al lettore. Una prospettiva che potremmo dire “in soggettiva” rispetto all’epicentro narrativo.
Il resto, del contesto, dell’intreccio, del senso della storia è ancora tutto da scoprire.
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giovedì 27 marzo 2014
^Sigh^Life! - graphicnovelisdead
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l'autobiografia è un esercizio utile.
l'autobiografia è un atto di verità verso se stessi.
l'autobiografia è una forma di narrazione del sé.
l'autobiografia è la costruzione di una teoria del sé.
l'autobiografia è un'etica dell'auto-percezione.
l'autobiografia è un costrutto logico che nasce prima di morire.
l'autobiografia richiede molta fatica e tensione a chi la fa.
Davide Toffolo ha fatto tutto questo in forma di fumetto.
E non è poco. Davvero. Avendolo incontrato qualche volta, e avendo letto molti suoi libri, comprendo l'impegno e la verità che gli ha richiesto lavorare a questo progetto.
Poi c'è il lettore. E da lettore critico mi chiedo se sono di fronte a un manifesto sul sé, o al suo contrario. Ma non mi sono divertito. E forse, forse Toffolo non voleva davvero far divertire qualcuno.
L'ironia ci salverà tutti. Ma quale ironia?
Il fumetto si conferma, comunque, uno degli strumenti più potenti per rappresentare la propria teoria del sé.
l'autobiografia è un esercizio utile.
l'autobiografia è un atto di verità verso se stessi.
l'autobiografia è una forma di narrazione del sé.
l'autobiografia è la costruzione di una teoria del sé.
l'autobiografia è un'etica dell'auto-percezione.
l'autobiografia è un costrutto logico che nasce prima di morire.
l'autobiografia richiede molta fatica e tensione a chi la fa.
Davide Toffolo ha fatto tutto questo in forma di fumetto.
E non è poco. Davvero. Avendolo incontrato qualche volta, e avendo letto molti suoi libri, comprendo l'impegno e la verità che gli ha richiesto lavorare a questo progetto.
Poi c'è il lettore. E da lettore critico mi chiedo se sono di fronte a un manifesto sul sé, o al suo contrario. Ma non mi sono divertito. E forse, forse Toffolo non voleva davvero far divertire qualcuno.
L'ironia ci salverà tutti. Ma quale ironia?
Il fumetto si conferma, comunque, uno degli strumenti più potenti per rappresentare la propria teoria del sé.
mercoledì 26 marzo 2014
Graphic Novel is Dead

Avevo voglia di leggere una graphic novel.
Prendo Graphic Novel is Dead.
Ha ragione Toffolo.
A leggerla vien proprio da pensare che sia tutto morto.
Non solo la Graphic Novel.
Lunga vita al Fumetto...
info: graphic novel is dead
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