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lunedì 2 dicembre 2013

Long Wei 6, Il tempio

^Sigh^Score! 5/6

Amanti del genere fatevi avanti.
L’equilibrio è servito.
Quel che vive è nel ritmo e nei dettagli.
E nell’ironia meta-comunicativa.
Vanzella-Genovese sono una piccola miniera.
Chi vuole investire a tempo indeterminato
sulle loro capacità? 

venerdì 31 maggio 2013

^Sigh^LSB! - Intervista a Luca Vanzella e Luca Genovese



Dopo la presentazione della ricca anteprima di Beta nella rubrica ^Sigh^Look!, su LoSpazioBianco.it presentiamo una lunga intervista agli autori.
La trovi qui.

Di seguito uno stralcio.

LV: La voglia di giocare con i cliché e i topos dei robot Nagaiani è stata una delle pulsioni della storia ma dovevamo trovare un modo nostro per affrontarli; un modo che non fosse davvero revisionistico… non volevamo rompere il giocattolo, solo spingerlo in direzioni diverse ma tenendo i pezzi più o meno intatti… Un’opera come Evangelion, per esempio, è un commento sul genere robotico in cui gli impliciti esplodono in modo anche shoccante. Questo però non era proprio nelle nostre corde.
La nostra chiave è stata il realismo o meglio un’illusione di realismo. Far confrontare gli stereotipi mecha con la politica, la storia, le conseguenze… Vedere le scintille che nascono dall’attrito tra l’impossibilità dei robot e il mondo come lo conosciamo (anche se con quella distanza data dalla storia che dicevamo prima). E questo poteva funzionare solo se i robot e i piloti fossero stati assimilabili ai loro modelli. Uno può vedere la parabola di Dennis come il suo percorso per diventare eroe (idealista ma pieno di angst e quindi Nagaiano) nonostante (e contro) il cinismo e la disillusione che lo circondano. 



lunedì 20 maggio 2013

^Sigh^Look! - Beta




Prima un’ammissione.
Faccio parte di quella generazione che è cresciuta guardando gli scontri tra robot alla televisione. Ricordo ancora con un misto di eccitazione e paura la parte iniziale di una pellicola, da guardare magicamente su proiettore (prima delle vhs, prima del dvd), in cui la navicella spaziale di Actarus atterra all’interno di una folta foresta. Prima delle immagini, il mio ricordo è legato ai suoni, così diversi quelli del proiettore, rispetto alla piccola televisione cui ero abituato.
Avevo le mie teorie. Per esempio non sopportavo l’incoerenza della distruzione senza conseguenze: per me, se Goldrake perdeva un pugno in battaglia, nella scena successiva doveva rimanere senza un braccio. Non sempre accadeva, non in tutti i cartoni animati sui robot. Poi, la coerenza interna e le difficoltà. Se eri un giovane pilota, non tutto poteva filare liscio. Il cattivo intelligente era quello che ostacolava la composizione dei componenti. Amavo Jeeg. Era l’unica cosa di cui ero certo.
Gundam per me rappresentò la fine. Non c’erano gli scontri diretti cui ero abituato, non un singolo grande robot per cui tifare. Ecco, quel tipo di complessità e di evoluzione non faceva per me.

Non sapevo nulla dei cartoni animati giapponesi. Non che si chiamavano anime, non che la maggior parte di essi proveniva dai manga. E in adolescenza, tarda adolescenza per me, non passai nostalgicamente al fumetto dei miei eroi del passato. Solo oggi che ho due figli piccoli c’è stato un breve quanto inconsistente ritorno ai robot. I miei figli preferiscono Peppa Pig e I Pinguini di Madagascar. Certo, rivedendo oggi Goldrake, va detto, mi colpiscono la durezza mostruosa degli invasori, e la violenza psicologica della narrazione. Di questo mi sono nutrito da bambino. Una mostruosa e conturbante contrapposizione di forze del bene e del male, senza soluzione di continuità. E di religione cattolica. C’è da averne per una decina di vite di analisi, per riuscire a superare quei traumi.



Un ottimo pretesto di analisi è Beta, di Luca Genovese e Luca Vanzella. La coppia lavora insieme da sempre (ed è tanto, ed è poco). Ho sempre seguito il loro lavoro, ma mai avrei immaginato che fossero giunti a una tale capacità di sintesi e avessero maturato un’abilità narrativa così sofisticata e felice.
Beta è una storia sui robottoni nagaiani, ma non solo. Dei rituali mecha c’è tutto. Se leggi il primo capitolo la cosa è talmente evidente da risultare quasi deludente. Fosse finita lì, la storia - e l’ambizione - di Vanzella e Genovese, avremmo letto solo e semplicemente un riuscito omaggio. Ma per fortuna arriva il secondo capitolo, che con l’accordo di Michele Foschini di Bao Publishing e degli autori, presentiamo nella sua interezza in questa anteprima. È in questo secondo capitolo, che segue un tradizionale quanto disastroso scontro a fuoco tra robot “buoni e cattivi” (primo capitolo), che si pongono le basi per una storia complessa, multiforme e dai molteplici piani di lettura. Romanticismo, fantapolitica, fantascienza, ironia, parodia, avventura, introspezione, … tutto questo è Beta. Una straordinaria sintesi di generi e idee con una sensibilità tutta europea, e che arriva a trascendere la sua origine e le sue radici per dare forma semplicemente a una grande storia.
Beta è composto di due volumi, in formato tankabon. Ha richiesto più di due anni di lavoro, e rappresenta per me,  oggi un punto di non ritorno importante per il fumetto di avventura italiano, dove popolare e autoriale si fondono “per sempre”, mi verrebbe da dire. Alla faccia delle categorie e dei luoghi comuni.
A giorni, su LoSpazioBianco.it, verrà pubblicata una mia intervista agli autori e all’editore. Lo segnalerò. Intanto l’anteprima, da leggere senza pregiudizi.
Il fumetto è vivo! 




info: beta vol.1 e vol. 2 sul sito di bao publishing
        blog di luca vanzella
        blog di luca genovese

giovedì 16 maggio 2013

Long-wei 1

^Sigh^Score! 2/6

Inizia male.
E per gli orientali l'inizio è la fine
e viceversa.
Leggerezza, semplificazioni
inapparenza.
Milano invisibile e uno strano
(non)supereroe cinese.
Genovese c'è. Le basi sono date.
I personaggi molli come vecchi cuscini.
Che dal prossimo numero ci si liberi delle incrostazioni
del seriale di maniera.
Non ci crederai, ma è un augurio.

info: long-wei

mercoledì 8 maggio 2013

giovedì 4 aprile 2013

Beta

^Sigh^Score! 5/6

Datemi un robot
e conquisterò il mondo.
Go!
Eroismi, fantapolitica, i Guardiani,
la sbornia del potere in Guerra Fredda.
Il gioco nel segno, nel movimento,
l'energia infantile che torna
rinnovata nella creatività adulta.
Una parodia perfetta.

info: beta nn. 1 e 2