mercoledì 12 settembre 2012

^Sigh^Life! 03

(c) chris ware


Come avevo evidenziato qui, su LoSpazioBianco è uscito un mio articolo di critica al Maxi Dampyr n.4 sceneggiato da Diego Cajelli.
L'autore ha risposto parzialmente alle critiche con un primo post, che puoi leggere qui, insieme ai diversi commenti.
Queste prime argomentazioni, mi hanno dato parzialmente lo spunto per ^S^Life! 02, e mi hanno fatto tornare in mente una citazione di Jiddu Krishnamurti che riporto:


Imparare una tecnica può procurarci un lavoro, ma non ci rende creativi; mentre se c'è la gioia, se c'è il fuoco creativo, esso troverà il modo di esprimersi, senza bisogno di studiare un metodo espressivo. Chi vuole davvero scrivere una poesia la scrive e, se possiede la tecnica, tanto meglio; ma perché dare un'enfasi eccessiva a ciò che costituisce solo un mezzo di comunicazione se poi non si ha niente da dire? [...]Per cantare dobbiamo avere un canto nel cuore, ma poiché l'abbiamo perso ci limitiamo a inseguire il cantante. Senza un intermediario ci sentiamo persi, ma dobbiamo perderci prima di poter scoprire qualsiasi cosa. La scoperta è l'inizio della creatività, e senza creatività, per quanto facciamo, non posssono esserci né pace né felicità. [...]
Jiddu Krishnamurti, Educare alla vita,  ed. Mondadori

Cajelli riprende il discorso in un secondo post, dove sviluppa una serie di interessanti argomentazioni, viziati però dal solito presupposto secondo il quale criticare fortemente una produzione Bonelli vuol dire avercela con la politica editoriale della casa editrice. A cui fa eco Mauro Boselli, creatore di Dampyr e curatore della testata. 
La discussione si chiude nel solito angolo della delegittimazione. Un meccanismo che è figlio di quanto scritto in ^S^Life 01, ovvero della critica militante e ideologica, che non ragiona ma vuole eroi, icone e superstar. E guai a mettere in discussione i simboli. Solo l'ennesimo problema del potere
Ma di questo tornerò a parlare nel prossimo ^S^Life! 
Perché? Perché nella critica sul fumetto lo spazio di relazione tra i diversi attori del mondo del fumetto è talmente stretto, confuso, promiscuo e intrappolato da generare un poco di vergogna. Almeno in me.
E siccome concordo con Spari d'inchiostro quando dice

Ti confesso che a me di avere una nuova lettrice di fumetti non frega niente. Non credo che la lettura di fumetti sia un’attività nobile a cui avvicinare una popolazione di individui tristi.
sarebbe davvero bello lasciarsi alle spalle questa brutta idea della critica come militanza, come indottrinamento o simili. 
Che tanto è tutta roba che non lascia traccia, nella nostra vita. 

3 commenti:

  1. Attenzione, Guglielmo.
    Il tuo header, lì sopra, recita "Fumetti in poche parole", mentre tu sei già al terzo post semi lungo e semi (troppo) serio. Tagliare, tagliare :D

    Comunque preferisco quelli un pochetto più lunghi (non che nella lunghezza si modelli il contenuto, eh).

    E comunque bentornato.

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  2. Disamina molto interessante, al solito Nigro ;) Bentornato!

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  3. grazie a entrambi. un saluto!
    ^s^

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